Rifiuto del cibo

17 dicembre 2008

Buongiorno, sono la mamma di due bimbi : il maggiore ha da poco superato i tre anni e la minore ha 20 mesi. In più aspetto per marzo un terzo figlio.
Il mio problema è il seguente: relazionarmi con mio figlio maggiore.
Il problema credo abbia radici profonde e risalga a quando è nato.
All’epoca ero molto insicura, il parto era stato difficile e mio marito non era stato di grande aiuto (o almeno non mi aveva dato quell’appoggio morale in cui io avevo riposto tante speranze), era arrivato a dire che il bambino era “brutto” ecc ecc.
E’ stato difficile allattarlo (ciononostante l’ho fatto per ben 9 mesi e sono contenta di averlo fatto), non si attaccava mai, ero sempre col tiralatte in mano e il momento dello svezzamento mi sembrò una vera manna dal cielo. Lui sembrava soddisfatto delle nuove pappe e per nulla rimpiangeva il mio latte (con tutto quello che consegue, contatto materno, ecc).
Ma dopo alcuni mesi è ricominciata la lotta per il cibo.
A tutt’oggi non riesco a dare da mangiare a mio figlio senza perdere la pazienza. Servo i piatti a tavola e lui comincia subito con un balletto di parole a raffica, gesti, commenti sul cibo, che per quanto mi trattenga, mi mandano in bestia.
La cosa strana è che con mia figlia accade l’esatto opposto. Da quando è nata (sull’appoggio morale orami ci avevo messo una pietra sopra e quindi ho partorito serenamente tranquilla di dovercela fare da sola), si è subito attaccata al seno, ha sempre mangiato bene e serenamente. Con lei lo svezzamento è stato un tantino più difficile perché le mancavano gli abbracci dell’allattamento (anche lei è stata allattata 9 mesi) ma posso dire che è stato comunque breve e in breve tempo la bimba sapeva già mangiare da sola e dopo poco mangiava i nostrai piatti “da grandi” con gioia e appetito (cosa che l’altro non ha voluto fare per più di due anni!!!).
Insomma al momento di sedersi a tavola ho davanti due personcine che si comportano esattamente all’opposto e lui, lo so, fa di tutto per farmi perdere la pazienza. Non creda che non le abbia già provate tutte: dalle maniere dolci come lasciarlo libero di mangiare solo quello che desiderava (così è stato quasi 5 giorni senza praticamente toccare cibo), oppure parlandogli cercando di farmi dire il perché del suo comportamento, al tentare di spiegargli che non mi importava che mangiasse ma che era per il suo bene… Poi ho provato anche le maniere forti come mettere 5 minuti per ogni portata e togliere il piatto alla fine dei minuti (risultato: era contanto e sollevato quando toglievo il piatto e per nulla dispiaciuto), oppure anche mandarlo a dormire senza cena! (niente di più delizioso per lui).
Il tutto mentre mia figlia si siede a tavola tranquillamente non appena la chiamo (lui bisogna chiamarlo almento 20 volte se non trascinarlo di peso e non creda ho anche già provato a non insistere e a lasciarlo lì e a lui non è dispiaciuto affatto), la piccola mangia quello di cui ha voglia, percarità non è una mangiona ma è serena, rilassata ed è un piacere mangiare con lei perché sembra felice. Lui invece si agita talemente a tavola che sembra che la sedia scotti, si mette di colpo a parlare in maniera tumultosa, a raffica, di qualsiasi argomento e si muove tantissimo e poi esordisce sempre dicendo che non vuole mangiare, di qualunque cosa si tratti..
Cosa devo fare secondo lei? Mi aiuti la prego perché stasera ho perso davvero la pazienza e sono scoppiata a piangere davanti ai bambini e non avrei voluto farlo e sto malissimo per questo.
Aggiungo che le maestre mi riferiscono che alla scuola materna lui mangia pochissimo mentre mia madre mi dice che quando è a casa sua mangia tutto senza problemi (lei però so che fa mille moine per farlo mangiare..).
Mio marito non mi aiuta, mi accusa di essere un’isterica, mi dice che ho l’esaurimento nervoso e mi tratta male. Gli ho chiesto di aiutarmi perché credo di averne bisogno, ma lui mi dice solo che forse la gravidanza mi sta facendo uscire di testa. Lui è sempre stato piuttosto freddo ed egoista e questo l’ho sempre saputo e tante volte sono riuscita a farmi forza da sola ma adesso non ce a faccio. Mi dia un consiglio.

Cara Alessandra,
ti consiglio per prima cosa di tranquillizzarti, la tensione non fa bene né a te né al bimbo che sta per nascere. Anche se tuo marito non ti appoggia, affronta i problemi sempre con la dovuta calma e riflessione. Il tuo bambino, sicuramente è un bambino inappetente, però ti consiglio di consultarti con il medico al fine di scagionare cause di tipo fisiologico. Un bambino può non mangiare per 24 ore ma se il rifiuto del cibo persiste allora devi sottoporlo a delle visite mediche. Assicurati, in ogni caso, che assuma dei liquidi.
Oltre a delle possibili cause fisiche, vi possono essere delle cause emotive. Tuo figlio potrebbe rifiutare il cibo per dispetto. E non c’è peggior dispetto per un genitore, quello di u figlio che non mangia.
Le cause di questo suo comportamento possono essere rilevate nella probabile gelosia che il bambino prova nei confronti della sorellina e del bimbo che sta per nascere. Anche una piccola tua attenzione nei confronti della sorella basta a scatenare in tuo figlio un comportamento ostile.
Dunque il mio consiglio è quello di non rimproverarlo né forzarlo, semplicemente coccolarlo. Tuo figlio ha bisogno di attenzioni, deve sentirsi amato. Non mostrare mai interesse eccessivo verso la sorellina in sua presenza, mai elogiarla perché mangia ecc devi mettere in atto delle piccole accortezze che permettono a tuo figlio di sentirsi considerato. Vedrai che a poco a poco la situazione migliorerà.
Spero di esserti stata di aiuto.
Ciao, Giusy.


Un commento per “Rifiuto del cibo”

 

  1. Commento di loredana del 25 giugno 2009

    guardi il mio oggi ha tre anni e fin dall’eta’ di 6 mesi erano piu’ le volte che rigurgitava non che mangiava………,figurati ora che datre mesi e’ arrivato il fratellino!a volte vorrei scomparire perche’ arrivo all’apice del nervoso!!!!

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