Problemi relazionali con i figli
Ero alla ricerca di un aiuto per avere consigli ed ho trovato il Vs. sito.
Sono sposato da quasi 25 anni ed ho tre figli. Una figlia di 23, uo di prossimo ai 18 e il piccolo di 9.
Da 1 anno abbiamo problemi con ns. figlio di 18 anni che ha un comportamento in famiglia a dir poco sgradevole:
- ha un atteggiamento dialogante solo quando deve chiedere qualcosa;
- non ascolta ed agisce quasi sempre secondo le sue decisioni;
- ad ogni rimprovero reagisce con violenza verbale riempiendo di insulti l’ineterlocutore di turno (padre-madre e/o sorella) ed a volte tenta anche di alzare le mani;
- In casa lascia le sue cose sempre in disordine.
- Tutto sembra essere cambiato, da quando si è fidanzato con una cara e dolce ragazza.
Ho provato in tutti i modi a farlo ragionare, cercare un confronto civile, di accontentarlo quasi sempre ma senza risultati. Infatti, dopo ogni confronto sembra aver capito ma, dopo pochi giorni punto e a capo.
La persona con cui più si accanisce è la madre a cui esprime, spesso, quasi un disprezzo.
Si è creata una situazione insostenibile in famiglia. Viviamo sempre in tensione con l’ansia che da un momento all’altro scoppi il finimondo per il suo comportamento e pe r tal motivo molte volte non reagiamo ai suoi insulti facendo finta di non capire. Mia moglie, già emotivamente fragile ed ansiosa sta crollando e facilmente litighiamo. Sono anche preaccupato per i riflessi che la sua situazione ha e/o potrebbe avere per il piccolo.
Da premettere che il ragazzo è sempre stato buono e tra gli amici ed i famigliari è sempre apprezzato per la sua educazione e simpatia.
Non so che pensare, dove potremmo aver sbagliato noi genitori, come possiamo fare per aiutarlo.
Spero in una Sua risposta a breve direttamente sulla mia E.mail. Grazie Luigi, un padre disperato
Ciao,
fai risalire a circa un anno fa l’inizio di un cambiamento in tuo figlio, è probabile allora che le cause del suo atteggiamento scontroso siano da ricercare tra gli eventi di quel periodo.
In genere, la modificazione di un comportamento è determinato da fattori esterni o interni e data l’età, può essere che stia attraversando un periodo difficile e complesso per lui. La frustrazione o il disagio che ne deriva si manifesta attraverso una condotta aggressiva.
Parlarne con tuo figlio, invitalo ad aprirsi e a confidarsi. Solo in questo modo puoi capire cosa gli è accaduto o cosa sta attraversando.
Sii paziente e continua nel dialogo e nel confronto, chiedendo aiuto anche a tua figlia maggiore o alla fidanzata di tuo figlio. Lei potrebbe avere un ascendente positivo su di lui.
Cercate di capire perchè ha una posizione di esplicita ostilità verso sua madre che è tra l’altro fraglie ed emotiva.
La presenza di una fidanzata, cioè di un altra figura femminile nella vita di un ragazzo può determinare un distacco dalla prima figura femminile, ossia la madre, ma non un comportamento aggressivo!
Il tuo ruolo di genitore in questa situazione è determinante per ristabilire un equilibrio e un pò di armonia in famiglia.
Mantieni la tua funzione paterna, cioè di “detentore delle regole” perchè questo è il tuo ruolo, oltre a rappresentare un punto di riferimento per i tuoi figli e un solido sostegno per tua moglie.
Fai capire a tuo figlio che,anche se sta attraversando un periodo di insoddisfazione o di rabbia, non può creare in famiglia un clima di tensione e di timore.
Perciò cercate di dargli il sostegno di cui ha bisogno ma ponigli anche dei limiti quando vi attacca verbalmente o fisicamente.
Ci sono dei confini che non vanno oltrepassati.
Se ne hai esigenza, puoi chiedere aiuto al Consultorio Familiare, nel quale troverai una psicologa che vi aiuti a comprendere meglio la situazione e a ridefinire i ruoli.
Linda
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