Problemi adolescenziali
Cara Linda,
mi chiamo Antonella, sono mamma di due ragazzi, un maschio di 16 anni e una femmina di 14, quasi (15). Non riesco a capire come devo comportarmi con mia figlia, che quest’anno è al primo anno di liceo ed è cambiata molto caratterialmente. Fino al 3° anno di scuola media, non dico che era la prima classe, ma andava bene a scuola, si impegnava. E’ sempre stata anche vanitosa, ma non in maniera esagerata come adesso, la mattina entra in bagno alle 6,30 ed esce solo alle 7,35 per andare a scuola.
Anche durante il giorno se deve uscire, prima deve stare quasi un’ora in bagno e la stessa cosa avviene la sera prima di andare a letto. (da premettere la doccia la fa non più di una volta la settimana, lo shampoo, invece, almeno 3 volte la settimana). Abitiamo a Palermo e per andare a scuola o vedersi con le compagne è necessario che l’accompagniamo io o mio marito in macchina perchè abitiamo un po distanti dal centro e la zona dove abitiamo non è ben servita dai mezzi pubblici (ma comunque il centro è raggiungibile anche a piedi e a volte quando necessita vanno a piedi). Mia solitamente ha il permesso di uscire il sabato pomeriggio con le compagne o qualche amica. Sino a qualche anno fa, avevo, credo un buon rapporto con mia figlia, e mi sono sempre fidata di lei.
Quest’anno è cambiato tutto. Innanzi fino a tutto dicembre la incitavamo a studiare di più, perchè ci accorgevamo che studiava quasi niente e che passava tutto il tempo o al computer o al telefono, ma Lei rispondeva sempre che a scuola andava bene e che gli lasciavano pochi compiti. Anzicchè insistere ci siamo fidati e quando poi siamo andati alla riunione dei professori abbiamo avuto la conferma dei nostri sospetti e cioè: che non si impegna, non è costante, non riesce ad avere la sufficienza in quasi tutte le materie, almeno quelle importanti, latino, matematica, italiano, storia, geografia e inglese ha 5.
A questo punto con mio marito abbiamo deciso di toglierle quelle rare uscite saltuarie durante la settimana e lasciare solo il sabato, di ridurre l’orario al computer solo 1 ora il pomeriggio ed 1 ora la sera e le abbiamo detto che doveva impegnarsi di più nello studio perchè rischiava di perdere l’anno.
Io mi sono impegnata a farle ripetere le materie orali, anche se si rifiutava ed ogni volta è una lotta, tanto che ormai, mi sono arresa. Gli ho fatto dare lezioni di inglese. Aspettiamo anche delle risposte per farle dare lezioni di latino e di matematica.
Ma la cosa più grave è che qualche mese fa mi aveva confidato di essersi fidanzata con un ragazzo (così si è espressa), ma dopo qualche giorno si sono lasciati perchè abitavano in città diverse e quindi non si potevano mai vedere, e la sera che si sono lasciati (al telefono) era disperata, si è sfogata con me, piangeva a dirotto e mi ha pregato di non farla andare a scuola il giorno dopo perchè non se la sentiva di parlare con nessuno, era sicura che avrebbe pianto tutto il tempo, dopo aver cercato di farle capire, che questa era una maniera sbagliata di affrontare i problemi, mi sono lasciata intenerire dal suo dolore e Le ho permesso di restare a casa l’indomani.
Ma dopo solo qualche giorno mi dice che si è fidanzata con un altro ragazzo, dice di averlo conosciuto perchè presentato da amici, che di lì a qualche giorno avrebbe compiuto 18 anni, e che non va a scuola, forse lavora con il padre.
Da allora sono cominciati i guai, innanzi tutto perchè ha cominciato a raccontarmi una serie di bugie, quando usciva il sabato mi diceva che era con le compagne e invece scoprivo che si vedeva con lui (lo scoprivo perchè la seguivo, e ci tengo a precisare che non gli ho mai impedito di vederlo).
Addirittura un sabato mattina si è ritirata con la compagna a casa che ha pranzato da noi, poi le ho accompagnate al solito posto dove avevano appuntamento a loro dire con le altre compagne, ma non me la sono bevuta, e così dopo un poco che si dirigevano in un altro posto si incontravano con questo fidanzato e la compagna così se ne andava. Io con mio marito, mi sono fatta vedere, mi sono presentata a questo fidanzato, ho detto che mi dispiaceva rendermi conto che mia figlia mi stava prendendo in giro, e comunque ho detto che per questa volta era disposta a perdonarla che potevano stare assieme (lui aveva il motore) però anche con le altre compagne, non da soli.
Bene, mia figlia nonostante ciò continua a fare di testa sua, mi dice che stanno assieme agli altri e invece non è vero. Non solo spesso al telefono non fanno altro che litigare, sento spesso lei che piange e si dispera.
Non solo stava ore e ore attaccata al telefono con lui, e per impedirgli questo non le dico ciò che è successo. Ormai mia figlia mi sembra un’altra persona. Sabato scorso dopo un’altra litigata le abbiamo impedito di uscire. Spende i suoi risparmi a caricarsi di nascosto il suo cellulare. Mi creda non so davvero come comportarmi. Mio marito è dell’idea che non dobbiamo più farla uscire, dobbiamo impedirle tutto. (Dimenticavo due volte la settimana, la sera, fa un corso di balli caraibici)
Mi perdoni per come ho scritto e per la lunghezza della lettera. Sono sul posto di lavoro. Non so con chi confidarmi. Se non può rispondermi non ha importanza, mi è servito lo stesso per sfogarmi un poco.
Grazie anticipatamente. Antonella
Cara Antonella,
hai fatto bene a sfogarti! Non so se ti può essere di conforto, ma sappi che ci sono tantissimi genitori come te preoccupati e in ansia per i propri figli, e come te non sanno come relazionarsi con loro.
E’ proprio l’approccio con gli adolescenti e con i loro problemi che non è per niente facile.
Il periodo adolescenziale è una fase della vita in cui ci sono molti cambiamenti interni ed esterni che portano il ragazzo/a a vivere un momento di scompiglio generale (fisico, ormonale, intellettuale).
Perciò tua figlia sta attraversando una fase delicata e non si comporta più come prima, perchè lei ora si sente diversa. Si sente più grande. Ma anche se tua figlia non si sente più una bambina ha bisogno comunque di una guida che l’aiuti in questo momento di crescita.
Ci sono tante cose che vorrebbe conoscere e sperimentare come per esempio l’amore. Alla sua età si possono vivere le prime storie con leggerezza e allo stesso tempo avere sentimenti ed emozioni molto intense.
Cerca di recuperare il rapporto con tua figlia, attraverso l’ascolto e il dialogo. Parla con lei, delle sue difficoltà e cercate insieme una soluzione. Fai in modo che veda in te una mamma con cui si può confidare, falle capire che non ha bisogno di ricorrere alle bugie per ottenere delle cose o per vedere il suo fidanzato. Invitare questo ragazzo a casa, è un modo per conoscerlo meglio e capire se è una persona di cui vi potete fidare.
La mancanza di interesse per la scuola e gli studi è uno dei tanti fattori che subentrano e caratterizzano l’adolescenza. Pretendi però da tua figlia che si impegni di più a scuola, almeno deve ottenere la sufficienza in tutte le materie. Incoraggiala a studiare di più, almeno questi ultimi due mesi, altrimenti rischia sul serio di perdere l’anno. Parlate insieme anche di questo argomento, di cosa vuole fare tua figlia da grande, qual’è il lavoro che le piacerebbe fare.
I ragazzi vanno motivati. Aiuta tua figlia ad individuare degli obiettivi per lei importanti e su cui può lavorare. L’attenzione che lei dà alla cura del suo aspetto è sintomo di insicurezza ma è un’altra caratteristica di quest’età. In effetti stare un ora in bagno, ogni volta che deve uscire, è un pò esagerato, ma se non crea disagio al resto della famiglia, per il momento, lasciala fare. Con il tempo falle capire che ciò che conta di più è: essere non apparire, anche se la nostra società insegna l’opposto!
Linda.
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Neanch’io riesco a comunicare con mio figlio , Lorenzo, 13 anni, quasi 14, non dà la stessa importanza che dò io alle cose, come ad es. la scuola. Da studente brillante per il comportamento si è ridotto a farsi sospendere ma il suo atteggiamento non migliora, non si sente rispettato, ma manca di rispetto a tutti, Io mi vergogno e oscillo da un atteggiamento indulgente a uno severissimo e mi dispiace , stiamo andando anche da una psicologa per farci aiutare perché stiamo malissimo!
ciao, sono Veronica e sono una 15enne. non sono molto brava a dare consigli, ma leggendo ciò che Antonella ha scritto vorrei consigliarle una cosa: vietare una cosa ai propri figli produce l’effetto contrario! più una cosa ti viene vietata, più si ha il desiderio di farla…lo dico perchè noi ragazzi la pensiamo così…ciao!