Precisioni del linguaggio
Ho un bambino di tre anni che da qualche tempo mi chiama per nome e non papà. C’è qualche cosa che non va, sto sbagliando nel rapportarmi con lui?
Vi ringrazio anticipatamente.
Ciao Saverio,
anche se non scrivi molto, per cui tante dinamiche tra te e tuo figlio restano oscure, quello che posso dirti, in modo del tutto generale, è che il tuo bambino è in un’età fondamentale per il linguaggio. Tralasciando tutti gli aspetti positivi e negativi di questa fase, quello che in concreto posso dirti, in relazione al tuo problema, è che adesso tuo figlio è in grado di utilizzare le parole e associarle alle azioni, agli oggetti e alle persone. Di conseguenza il motivo per cui preferisce chiamarti per nome e non più papà è legato a questo momento particolare. Beh se vogliamo essere più precisi, diciamo che non c’è una sola cagione che spinge il bambino a chiamare il proprio padre col nome di battesimo. Sicuramente lo fa perché acquisisce le capacità di associazione (palla = oggetto palla, papà = Saverio), ma il bambino in questo periodo tende anche e soprattutto ad imitare il linguaggio adulto, è dunque molto probabile che tuo figlio ti chiami per nome perché imita chi ti chiama per nome. Ovviamente non bisogna escludere altri fattori come quello della novità, i bimbi sono sempre aperti al nuovo: abituato a chiamarti papà ecco che di colpo inizia a chiamarti Saverio, perché il tuo nome ha un altro sapore, ha un qualcosa di diverso, è un po’ come cambiare un giocattolo vecchio. Ovviamente questo non significa che il bambino non sia più in grado di distinguere le figuri genitoriali, anche se ti chiama per nome tuo figlio è comunque ben consapevole che tu sei il suo papà e come tale è in grado di distinguerti dai papà degli altri bambini, e il nome serve anche a questo.
Dunque Saverio puoi stare tranquillo, tuo figlio sta attraversando una fase che attraversano tutti i bambini, anche se non tutti presentano poi le stesse identiche caratteristiche, ma in linea generale il linguaggio di questa età è estremamente egocentrico, più che verso la comunicazione e la socializzazione esso tende al monologo, quindi vedrai spesso tuo figlio parlare con se stesso, e qualsiasi cosa gli dirai lui tenderà a non ascoltarti, ma questo, come vedrai, gradualmente tenderà a diminuire con il tempo, per lasciare spazio ad un tipo di linguaggio più articolato.
Spero di esserti stata utile e di averti dato delle chiare, seppure brevi, delucidazioni a riguardo, per qualsiasi altro problema non esitare a contattarci.
Ciao, Giusy






