Fratello geloso
Gentilissima Linda, sono una giovane mamma di 25anni, ho un bambino di 5 anni che frequenta regolarmente la scuola materna e in dolce attesa del secondo figlio.
Da qualche tempo, circa due/tre settimane, la maestra di mio figlio mi ha comunicato che a scuola è molto distratto, disubbidiente e picchia i bambini.
Le premetto che è la prima volta che si comporta in questo modo, non ha mai avuto questi comportamenti. E’ sempre stato carino con i suoi compagni e molto educato anche con la maestra.
La cosa mi preoccupa…in quanto, nonostante io e mio marito cerchiamo di fargli capire che il comportamento adottato nell’ultimo periodo non è corretto, il piccolo si comporta sempre allo stesso modo e sembra non migliorare…
Abbiamo imposto anche una sorta di “punizione” (non guardare i cartoni, non giocare…) ma niente…nessun miglioramento. Sembra quasi non capire…
Cosa possiamo fare? Dove sbagliamo?
La ringrazio in anticipo per la Sua cortese risposta.
Simona
Ciao Simona,
da ciò che mi dici devo dedurre che l’unica causa apparente che porta tuo figlio ad avere un comportamento indisciplinato è da attribuire al fatto che stai aspettando un secondo figlio.
Questo è un lieto evento, un pò meno per tuo figlio, il quale si comporta male proprio per sfogare la sua frustrazione e il suo timore di essere meno amato nel momento che verrà al mondo il fratellino/sorellina.
Lui ha il timore che il fratellino prenderà il suo posto, o che gli vorrete meno bene.
Richiamare il bambino serve per insegnare cosa è giusto e cosa è sbagliato, e probabilmente tuo figlio sa come si deve comportare di solito.
In questo momento però si sente arrabbiato, è geloso e manifesta i suoi sentimenti attraverso una condotta aggressiva e ribelle.
Parlate insieme con il piccolo, rassicuratelo. Rendetelo partecipe di questa gravidanza.
Per esempio, quando il piccolo scalcia o scalcerà, faglielo sentire con la mano, oppure raccontagli di quando c’era lui nella pancia ecc.
Spiegategli con parole semplici le cose, rispondete ai suoi dubbi e alle sue domande.
L’importante è che non si senta trascurato e messo da parte.
Ciao, Linda.
Postato nella categoria Senza categoria | Commenti (0)Bambino disubbidiente
Buongiorno Dottoressa,
vorrei chiederLe un consiglio su come superare una difficoltà che si protrae da circa un anno.
Sono una mamma molto giovane, ho 30 anni e ho un figlio di 6 anni che da poco ha cominciato la prima elementare é figlio unico e per ora anche unico nipote.
In tutti questi anni le attenzioni dedicategli da parte di tutta la mia famiglia sono state moltissime, è stato accolto molto bene e tutti nutrono per lui un grande affetto. Alle volte, proprio per questo, la mia autorità di madre è stata minata da un comportamento eccessivamente accondiscendente da parte dei miei familiari, es. nel caso io ritenessi che una cosa non andava concessa ecco che tutti prendevano le difese del bambino con un ” non lo fa più, ancora questa volta” ecc.
Ho attraversato un periodo molto difficile intorno al primo anno di età di mio figlio perciò per un periodo sono ritornata a vivere con i miei genitori.
Ora vivo in un appartamento con mio figlio e il mio compagno, padre del bambino.
Il mio problema è che il bambino mi disubbidisce di continuo, ho provato a impartirgli regole ma lui le rispetta soltanto in parte e non costantemente.
Sembra essere indifferente alle punizioni.
Alle volte sembra di voler avere un rapporto paritario con gli adulti e se da un lato gradisce di essere “il piccolo della casa” dall’altra parte sembra essere quasi una condanna. Alle volte è come se patisca che tutti gli vogliano insegnare come comportarsi.
Inoltre cambia atteggiamento quando io e suo padre non ci siamo. Quando rimane dai nonni a dormire, spesso si trasforma in un tiranno e non ascolta nessuno.
Sa anche essere dolce e pieno di attenzioni nei confronti dei famigliari, ama la natura e gli animali.
Obbiettivamente parlando è un bambino intelligente, la sua capacità di apprendimento è davvero buona.
Come posso aiutarlo?
Grazie dell’aiuto
Manuela
Ciao Manuela,
come tu ben sai educare un figlio non è per niente facile e ogni genitore cerca d’intraprendere quella che secondo lui è la strada migliore, giusta o sbagliata che sia. La situazione diventa ancora più difficile se nel cammino educativo di un figlio subentrano fattori disturbanti quali i familiari, che come nel tuo caso mettevano in discussione le tue decisioni. Pur non volendo, l’influenza protettiva dei nonni e le eccessive attenzioni (essendo anche figlio e quindi nipote unico) hanno in qualche modo contribuito ad alimentare il comportamento disubbidiente di tuo figlio nonché una forte autostima. In altre parole, se il bambino non rispetta le regole è semplicemente perché non è abituato a farlo, l’atteggiamento permissivo con cui è stato educato fin da piccolo ha indebolito la tua autorità. Infatti quando dorme dai nonni si comporta come vuole, perché sa che con i nonni può farlo.
Il mio consiglio è quello di continuare nel modo in cui ti stai comportando, anche se ti sembra non avere effetti eclatanti in realtà pian piano stai indirizzando tuo figlio su una via di atteggiamento diversa. Voglio solo fare una precisazione, valuta bene il tipo di regole a cui sottoponi il bambino, perché i bambini non amano le continue richieste dei genitori. Ritengo non sia il tuo caso ma ci sono dei genitori davvero opprimenti che vorrebbero che i figli facessero davvero tutto quello che richiedono insidiando la stessa libertà del bambino.
In ultimo ti consiglierei di cercare d’incoraggiare quel suo lato dolce e pieno di attenzioni, stimolando continuamente. L’amore che ha per gli animali e la natura rivela un carattere sensibile e quindi una sua predisposizione ad essere comprensivo, tollerante, disponibile.
Ciao, Giusy
Mamma separata
Mamma di 5 figli di 26, 22, 16, 12 e 10 anni, separata da 7 anni, ho un nuovo compagno, il primo dopo il marito, che ha scatenato gelosie furenti tra i ragazzi. I più grandi sospettosi hanno aizzato i piccoli. I piccoli dopo una iniziale accoglienza, hanno avuto reazioni violente verbali e fisiche con turpiloquio e denunce (false) di molestie. mi chiedo se la reazione è scontata e passerà con il tempo, e soprattutto chiedo a voi quale condotta tenere con il più piccolo dei ragazzi, che è ingestibile. Grazie
Ciao,
è normale che i figli reagiscano male di fronte alla presenza di un nuovo compagno/a del genitore.
Ma con il tempo la gelosia o la rabbia passano.
La separazione dei propri genitori è un evento doloroso e anche se son passati sette anni comunque i tuoi figli nutrivano e nutrono ancora adesso la speranza di poter rivedere la famiglia riunita.
Perciò veder comparire un altro uomo nella vostra vita è un pò come distruggere le loro illusioni.
Parla con i tuoi figli, potresti iniziare con i più grandi che dovrebbero capire di più ed essere più comprensivi nei tuoi confronti.
Spiega loro le tue ragioni.
Non sei solo la loro mamma ma anche una donna che ha bisogno e il diritto di essere felice e rifarsi una vita.
Per quanto riguarda il più piccolo si calmerà quando avrai parlato e chiarito la situazione con i tuoi ragazzi.
Spesso i più piccoli emulano i fratelli più grandi perchè sono il loro punto di riferimento.
Abbi un pò di pazienza e sii comprensiva. Aspetta che questa nuova situazione (nuovo compagno) venga piano piano accettata da tutti.
Soprattutto sottolinea che il tuo nuovo compagno non prenderà il posto del padre e che il tuo amore per loro resta immutato.
Ciao, Linda.
Postato nella categoria Senza categoria | Commenti (1)Figlia ribelle
Salve,sono una mamma di 34 anni (ragazza madre) ,mia figlia ne ha 17 ed è la mia gioia ma nello stesso tempo la mia disperazione. Ha un caratteraccio, è egocentrica e mi chiede di fare sempre cose impossibili,
faccio un esempio: mamma mi mandi a torino da amici? Io chiedo chi sono? E lei… non li conosci. Ci siamo trasferite a imola da 5 anni prima abitavamo in puglia con i miei genitori. 7 anni fa ho conosciuto il mio attuale convivente e dopo 2 anni ci siamo trasferite. Risultato? Mi rinfaccia continuamente di averla strappata alla sua terra, non fa amicizia perché i “romagnoli” sono stupidi ecc ecc. la mia vita è un inferno ed è una preoccupazione e un ansia continua. Con il mio uomo va abbastanza bene, ci amiamo è andiamo abbastanza d’accordo e anche lui soffre per questa situazione e soprattutto perché mi vede sempre preoccupata. Da premettere che ogni giorno mi ripete che appena compirà gli anni andrà a vivere per conto suo così farà tutto quello che vuole senza rendermi più finalmente conto di quello che fa. Ti prego dammi un consiglio non so proprio cosa fare…
Ciao Marisa,
capisco il tuo stato d’animo, la tua preoccupazione ma devi stare tranquilla tua figlia non è poi così diversa dalle altre ragazze. Innegabilmente è una ragazza ribelle, in cui il fattore caratteriale gioca un ruolo fondamentale, tieni presente però che è cresciuta, fino a poco tempo fa, senza un padre e questo senza dubbio ha lasciato un impronta, non dimenticare, poi, che ha 17 anni, un’età in cui il ragazzo tende a contrapporsi al mondo adulto, in ogni cosa (e in effetti tua figlia ti contraddice in tutto). A 17 anni si ha anche una gran voglia di libertà, di poter fare ciò che si vuole senza il controllo del genitore.
Ora nel tuo caso specifico, vedo una figlia arrabbiata, lei è arrabbiata con te e questa sua collera la manifesta continuamente e in ogni maniera, ogni spunto è buono per istigarti e poterti rinfacciare che l’hai tolta dalla sua città nativa. E se lei non fa amicizie è proprio per dimostrarti questa sua incapacità di vivere lì. Marisa tua figlia deve crescere e capire, tu puoi provare a parlarle e su questo devi sempre insistere ma sìì consapevole che qualunque cosa ora tu le dici non ti ascolterà, ha messo un muro. Se a lei piace vivere in Puglia allora prova di tanto in tanto a mandarla giù dai tuoi genitori, per una breve vacanza, ogni tanto permettile di fare qualcosa che le piacerebbe fare, sempre ovviamente nel rispetto delle regole di casa. Concedile maggiore libertà ove ce ne è poca. Purtroppo raggiunta la maggiore età se lei vuol andare via di casa sicuramente lo farà, anche se spesso sono frasi che si dicono senza una reale intenzione, semplicemente per fare dispetto.
Sta tranquilla e dalle tempo di capire, vedrai che la situazione troverà una giusta direzione!
Ciao, Giusy