Figlio condiviso

4 Luglio 2008

Buongiorno Linda!
sono una giovane donna e ti scrivo perchè vorrei un consiglio riguardo alla mia situazione.
Sto con un uomo più grande di me che si è divorziato dalla moglie 6 anni fa circa,e ha un bambino, Matteo, che compirà 6 anni a novembre.
Suo figlio non è mai vissuto in un ambito famigliare, ha sempre visto la mamma e il papà vivere in 2 case diverse.
Purtroppo la madre vede il bambino come un “peso” e lo lascia più che può con la nonna (la madre di lei).
Questo bambino è abituato quindi ad essere sempre al centro dell’attenzione dei suoi familiari, e quando è all’asilo con tanti altri bambini, ha reazioni aggressive e spesso violente (strappa i disegni degli altri bambini, rompe i loro lavoretti, chiude i bambini con cui litiga nei bagni e una volta ha quasi tagliato un dito a una bambina con la forbice).
Quando è a casa invece è tranquillo e sembra il bambino più dolce del mondo..io però adesso ho un pò paura, perchè con il mio compagno stiamo pensando di avere un figlio. Matteo dice spesso che vorrebbe un fratellino o una sorellina, anche se penso lo dica nell’ottica di un bambino di quasi 6 anni, che in genere vede il fratellino o la sorellina come un giocattolo.
Tuttavia non vorrei che questo avvenimento sconvolgesse ulteriormente il suo stato psicologico, visto che il nostro futuro figlio vivrebbe sempre in una famiglia, mentre lui vive da solo con la madre e il padre lo vede tutti i mercoledì sera e un weekend ogni 2settimane…quindi penso che una situazione così gli potrebbe provocare disagio e gelosia nei confronti del fratellino che ha la fortuna di vivere con il padre sempre.
Una cosa che ho dimenticato di dirLe infatti, è che Matteo è molto legato al padre, ma molto meno alla madre da cui riceve poche attenzioni.
Inoltre, da un pò di tempo ha cominciato a chiamare “mamma” me..mi devo preoccupare di questa cosa? Ci sono dei weekend in cui quando la madre lo viene a prendere lui dice che non vorrebbe andare via, e una volta si è persino messo a piangere…a me questa situazione imbarazza un pò e preoccupa, anche per il futuro del bambino che per ora è incapace di convivere con i coetanei e a settembre comincia le elementari.
Mi chiedevo se Lei mi può dare qualche consiglio riguardo a questa situazione.
RingraziandoLa fin d’ora per la sua disponibilità, Le porgo

Distinti Saluti
Lucia.

Ciao Lucia,

Matteo, con il suo comportamento, vi sta comunicando il suo disagio interiore.
Il suo malessere è causato principalmente dal fatto che ora inizia a rendersi conto della sua situazione familiare, cioè di essere figlio di genitori separati e ne soffre come tutti i bambini nella sua stessa situazione.
Ha delle reazioni aggressive e violente perchè si sente arrabbiato e frustrato perchè non ha una famiglia unita e perchè la mamma naturale forse non risponde adeguatamente alle sue esigenze affettive.

L’aspetto positivo è che tu e il padre del bambino stiate creando un nuovo nucleo familiare dove Matteo si sente bene e a suo agio. Con voi è sereno e tranquillo perchè rappresentate i genitori uniti, di cui ha bisogno e che non ha mai avuto modo di vivere fino ad ora.
Perciò non ti deve meravigliare se preferisce stare più tempo con voi e desidera chiamarti mamma. Se lui sente questa esigenza, lascialo fare!
Questa è una chiara dimostrazione di quanto sia forte la sua voglia di famiglia ed in particolare di aver bisogno di una figura femminile - materna che lo faccia sentire amato.

Se tu e il tuo compagno state pensando di avere un figlio, comportatevi naturalmente. Condividete le cose con lui, rendetelo partecipe dei vostri progetti.
Sicuramente sarà un pò geloso per la nuova situazione che si verrà a creare con il nuovo fratellino o sorellina, però è inevitabile!
L’importante è non farlo sentire inadeguato ma parte della vostra vita.
In questo modo si sentirà più sereno, anche a scuola con i nuovi compagni.

Ciao, Linda.

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