Genitori protettivi

10 Agosto 2008

ke palle i miei genitori!!!!ho 13 anni e mi trattano come un bambino di 2 anni!!!mi dikono tutto quello k devo fare e nn ne poxxo +!!!uffi…vorrei qualke konsiglio perfavore

Ehi Leonardo,
come che palle?
Capisco che tu ormai sei in un’età diversa da quella in cui portavi i pannolini come comprendo anche che hai due genitori un po’ forse troppo protettivi, però è comunque vero che hai tredici anni e non trenta, quindi sei in un’età in cui necessiti ancora della guida di tua madre e di tuo padre (questo non dimenticarlo mai). Sicuramente ci sono situazioni che puoi tranquillamente gestire da solo ma di contro i tuoi genitori, come dici tu stesso, ti dicono tutto quello che devi fare. Allora, se questo atteggiamento ti provoca del fastidio, perché non glielo dici? Perché non gli parli? Fa capire loro che devi crescere e che non puoi farlo se non ti lasciano una certa autonomia, è importante anche sbagliare (qualora gli effetti del tuo gesto non siano devastanti, però), è giusto che tu faccia le tue esperienze, anche se talvolta negative, ma dalle quali puoi imparare. Spiega ai tuoi che il loro atteggiamento, oltre a crearti ansia, non ti insegna affatto ad essere indipendente, e l’indipendenza nell’età adulta è un fattore importantissimo, ti aiuta a vivere.
Con questo non voglio dire che i tuoi genitori sbagliano, vanno compresi perché in fondo sei in un’età in cui è facile lasciarsi andare, e, come spero saprai, le conseguenze sono spesso deleterie. Loro vogliono il tuo bene e cercano, anche se magari esagerano, ti proteggerti. Cerca allora di non prendertela e di essere maggiormente comprensivo, soprattutto non ti arrabbiare e porta loro sempre rispetto.
Nella mail non mi scrivi molto ma mi comunichi semplicemente un tuo disaccordo, quindi il mio non può che essere un consiglio generale, che però può comunque esserti d’aiuto.
In bocca al lupo per tutto, Giusy

Gelosia tra bambini 2

9 Agosto 2008

ciao
Abbiamo 2 figli uno di 7 anni e uno di 5 mesi.
Da un po di tempo circa 2-3 mesi il primo è diventato ingovernabile non ci ubbidisce,molto ribelle maleducato e fa di testa sua.Abbiamo provato a parlare con le buone, abbiamo provato con le punizioni, gli abbiamo dato più attenzioni ma la situazione non è cambiata,volevamo un consiglio per migliorare la situazione grazie e a risentirci presto

Ciao,
il cambiamento di carattere di vostro figlio è alquanto improvviso, i vostri sforzi saranno inutili se non cercate di capire cosa lo conduce a comportarsi in questo modo. Un bambino che è sempre stato educato e mansueto non può inaspettatamente modificare la propria condotta, senza che vi sia un problema di fondo. Ovvio che il bambino ha subito o subisce degli eventi che lo conducono ad essere aggressivo, maleducato e testardo, e questi eventi vanno ricercati nell’ambiente familiare ma anche in quello scolastico o amicale, magari subisce l’influenza di qualche amichetto, o gruppo di amici (i bambini hanno la tendenza ad imitare le persone con cui sono a contatto) oppure ha degli scontri con qualche ragazzino che frequenta la sua stessa scuola, o ancora problemi con gli insegnanti, o magari a casa vede cose che gli danno fastidio ecc ecc (premetto, le mie sono solo delle ipotesi).
Io personalmente ritengo che la probabile causa di questo cambiamento repentino, sia la nascita del fratellino, per sette anni lui è stato l’unico figlio, e quindi tutte le attenzioni erano a lui rivolte, ovvio che con l’arrivo di un piccolo il bambino si è sentito spodestato e quel comportamento maleducato che adotta è da un lato una protesta contro di voi dall’altro una richiesta di considerazione. Certo voi avete cercato di dargli maggiore attenzioni ma per lui non sono sufficienti perché il fratello c’è ed è nel momento che voi rivolgete le attenzioni al piccolo che vostro figlio diventa geloso.
Quindi il mio consiglio è quello di renderlo partecipe nelle attenzioni rivolte al piccolino, dovete cercare di coinvolgerlo e responsabilizzarlo nelle cure del fratellino, non fate mai una carezza al piccolo senza farne una anche a lui, anzi magari a lui fatene due, fategli capire che è sempre il loro figlio e che gli volete bene anche se è nato un altro bambino. Vostro figlio ha un’età abbastanza distante da quella del fratello, era ormai abituato a vivere solo in casa e a vedersi rivolgere tutte le attenzioni da parte vostra, ovvio quindi che con l’arrivo di un fratello le cose sono cambiate per lui, non sarebbe normale se non fosse geloso.
Cercate di essere tolleranti e di avere molta pazienza, le cose con il tempo si attenueranno, il bambino si abituerà alla presenza del fratello e anzi ci si legherà in modo accentuato.
Ciao Giusy

Ristabilire delle regole

9 Agosto 2008

Ciao, sono Cristina e vivo in Australia e il mio problema con mia figlia Ann 14 non da la stessa importanza ha la scuola si e ridota ha farsi sopendere
dalla scuola porta amici suoi ha dormire ha casa mia specie il sabato e la domenica la notte la musica ha tutto volume una sera sono venuti ubriachi e una ragazza e finita al ospedale non voglio ragazzi ha dormire ha casa mia sono si cambino i vestiti e sono sporchi come si puo vedere che in un altro continente no e poi tantto diversi i problemi degli adolenscenti
sono disperata sto malissimo Ciao.

Ciao Cristina,

tua figlia è un adolescente e a questa età i ragazzi vivono una fase di indifferenza e disinteresse per tutto ciò che riguarda la scuola e lo studio. Non danno importanza alle cose che invece hanno valore per gli adulti o per i genitori, anzi ne sono proprio in conflitto e anche una sospensione, ai loro occhi, non è una cosa poi così grave.
In questa fase dello sviluppo i ragazzi vivono un momento di ribellione e di rifiuto nei confronti dei valori e delle regole.
Vivono una condizione di scompiglio, di confusione generale che va capita ma contenuta con fermezza.

Cerca di capire perchè Ann si comporta così, se la sua condotta indisciplinata è solo un comportamento di “protesta adolescenziale” o se vuole in realtà avere le tue attenzioni.
Solo parlando con lei e ascoltandola puoi capire cosa pensa e cosa desidera. Fai in modo che si confidi con te e che ti ascolti. Spiega le tue ragioni e le tue paure.
Anche se lei si sente già grande, non è così! E’ ancora minorenne e si deve comportare come una quattordicenne.
Falla riflettere sul suo comportamento, falle capire, con calma senza sgridarla, che le cose che fà non vanno bene e non può fare ciò che vuole. Ci sono dei limiti che non vanno oltrepassati e tua figlia li deve rispettare.
Non può tornare tardi a casa alla sua età, e per lo più con persone ubriache!!!

Stabilisci con lei delle regole che deve assolutamente osservare per esempio non tornare tardi la sera, o ricevere i suoi amici a casa solo se ha terminato i suoi compiti.
Falle capire che se stabilisci delle norme non è per limitare la sua libertà o per gestire la sua vita. E’ importante che comprenda che le regole fanno parte della vita e del normale ordine delle cose senza le quali non si vivrebbe in maniera equilibrata.

Inoltre seguila di più negli studi, pretendi che si comporti meglio a scuola e anche nei tuoi confronti.
Ti devi imporre di più e FAR RISPETTARE LE REGOLE, solo così puoi cercare di riportare un pò di ordine a casa tua.
Il tuo ruolo di genitore e di adulto è proprio quello di far rispettare i limiti oltre i quali non bisogna andare e poi hai tutto il diritto di non avere persone indesiderate per casa di notte e soprattutto che fanno rumore e non si rendono conto di ciò che fanno.
Le regole anche se noiose, sono necessarie, altrimenti vivremmo nel caos.

Nella mail non mi hai parlato del papà di tua figlia! La figura paterna in queste occasioni è fondamentale e gioca un ruolo importante nell’educazione di un figlio.

Ciao, Linda.

Bisogno di un rapporto

8 Agosto 2008

il mio problema se problema si può chiamare è un po’ diverso . sto da 1 anno con un uomo separato padre di 2 figli. soffre molto la mancanza quotidiana dei figli a volte ha dei periodi di forte crisi altre volte è + forte. ma presto farà con loro 2 settimane di fila di ferie cosi avranno modo e tempo di stare insieme. i rapporti con la ex lasciano a desiderare sono i soliti comportamenti di una donna aimè ferita e come tale si comporta. il mio problema e riuscire a capire come aiutare il mio uomo nel senso tutti in casa sua sanno della mia esistenza io ho avuto modo di conoscere anche i figli , sono piccoli 8 e 6 anni, conosciuti naturalmente in presenza di altri bambini per non far pesare loro nulla, prima conosciuti come amica del padre e successivamente confermato dal padre ke in realtà io ero la fidanzata. I bimbi hanno preso tutto sommato bene la notizia anche se ovviamente poi parlandone con la madre apriti cielo (ke sa della mia esistenza). dal giorno non ci sono state occasione “programmate” per incontrarci ovviamente in presenza di altre persone coni bimbi. il mio unico problema in tutto qst è riuscire a capire quanto tempo realmente deve passare per far si che la mia presenza venga accettata un po’ meglio nel senso se non hanno modo di conoscermi come fanno ad abituarsi a me. lui ritiene ke ci vuole tempo ma 1 anno dalla separazione non è un lasso ti tempo importante per iniziare un’approccio diverso?. vorrei fargli capire che deve iniziare un po ogni tanto ma nn riesco e vorrei capire io quali sono i modi giusti per far capire a lui che forse si mette + problemi di quelli che in realtà ci sono. a me piacerebbe anche andare al mare insieme con altra gente ma credo che lui non lo ritenga ancora il momento. grazie per la celere risposta.

Ciao Lara,
comprendo il tuo disagio e me ne dispiaccio.
Non posso non notare, da quel che scrivi, che inizialmente un primo approccio con i figli del tuo compagno c’è stato, e che i bambini in qualche modo hanno anche accettato la tua presenza come fidanzata del loro papà (questo è un aspetto sicuramente positivo), e sempre in base a quel che dici comprendo che ad aver bloccato questo accenno di rapporto sia stata la loro madre, che in qualità di donna ferita non ha certo accolto con benevolenza la notizia che i propri figli possano vedere e frequentare la compagna del suo ex marito.
Se il tuo compagno si rifiuta di creare situazioni in cui ci sei anche tu, forse è perché teme la reazione della sua ex moglie, altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui inizialmente era accondiscendente verso l’idea di farti conoscere meglio dai suoi figli.
Io ritengo che non ci sia un tempo preciso per stabilire quando tu debba creare un rapporto con i figli del tuo compagno. Lo puoi fare subito, come lo puoi fare molto tempo dopo o addirittura non farlo proprio. Dipende dalla situazione in cui si è immersi. Non esiste un metro di misura a riguardo. Se il rapporto che vivi con lui è un rapporto consolidato non c’è ragione perché tu debba aspettare per conoscere meglio questi bambini, a meno che non sorgano problemi di altro tipo che lo impediscono, ma ritengo che di problemi particolari (eccetto la madre) non ce ne siano, anche perché i bimbi in fondo ti hanno già accettato. Dunque il problema rimane lui, il tuo partner, che ritiene, al contrario, che sia ancora troppo presto. Il mio consiglio è quello di parlargli adottando delle ragioni valide, devi cioè cercare di fargli capire che è passato già un anno e che se il vostro rapporto è un rapporto stabile e che tu realmente fai parte della sua vita è anche giusto che tu abbia la possibilità di poter condividere tutto quello che gli appartiene, compreso i suoi figli. Spiegagli che tu non vuoi tutto e subito ma semplicemente procedere un po’ alla volta, e che facendo parte della sua vita non vuoi, e non è corretto, che tu resti nell’ombra.
Non posso non capire la tua scontentezza a riguardo, ma devo anche dirti che devi avere pazienza, in fondo il tuo compagno non potrà per sempre far finta di nulla e attendere che i bimbi diventino grandi.
Spero di esserti stata d’aiuto.
Ciao ciao, Giusy

    Chi Sono

    Mi Chiamo Linda Intellini e sono laureanda in Scienze dell'Educazione.
    linda.intellini@virgilio.it

    COLLABORATRICI
    - Giusy Ludovico
    Laureata in Scienze dell'Educazione
    giusylu@hotmail.it

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