Disagio adolescenziale

18 Agosto 2008

Mia figlia, che ha quasi 15 anni, ultimamente si comporta in modo proprio strano.
E’ irascibile, irragionevole, insofferente…… ma quello che mi preoccupa di più è il suo continuo lavarsi. Si lava le mani “mille” volte al giorno, non se le asciuga ma le scuote, forse per paura di sporcarsele di nuovo usando l’ asciugamano.
Spesso anche quando fa la doccia esce completamente bagnata e non si asciuga (se le chiedo perché fa così, mi risponde che non ci sono piu asciugamani grandi….). Ne ho parlato con il pediatra, il quale mi ha detto che forse si comporta così per una richiesta di aiuto, allora ho provato a parlarle, ma lei sostiene che non c’è niente che non va.
Ultimamente poi usa anche “quintali” di schampo e docciaschiuma per non parlare del disinfettante. Appena ha un minimo taglietto si disinfetta e si ridisinfetta……
In questi ultimi giorni ha una bruciatura su un braccio e lei sostiene che si è scottata con un fiammifero, però a me sembra troppo grande per essere la scottatura di un fiammifero (ci sono 5 o 6 bruciature rotonde di circa 7 -8 mm)
Non so più cosa fare o a chi rivolgermi. Grazie mille
Franca

Ciao Franca,

l’adolescenza è una fase della vita molto delicata e complessa. Essa comporta dei mutamenti psico-fisici accompagnati a volte anche da conflitti interiori che vengono vissuti in maniera diversa da soggetto a soggetto.
Tua figlia, essendo un adolescente, sta attraversando un momento di confusione e scompiglio generale tipico di quest’età. La sua aggressività e la sua insofferenza possono scaturire anche da questa situazione difficile, ma non solo.
Anche il suo comportamento strano, causato da un disagio interno, può provocare nervosismo.
E’ probabile che lei voglia agire diversamente ma non riesce a controllarsi anche se ha la consapevolezza di fare le cose in maniera inconsueta, è schiava di se stessa, delle sue fissazioni e non sa come affrontare questa situazione.

Pur avendo già parlato con lei dovresti riaprire il il discorso. Cerca di capire cosa la preoccupa, cosa desidera.
Anche se afferma che non c’è nulla che non va, non è così. Forse non ne vuole parlare con te, è probabile anche che non riesca a spiegare ciò che sente e perchè si comporta in questo modo.
Parlane con lei, del suo atteggiamento inusuale, del suo rapporto con l’igiene e la pulizia.

Durante l’adolescenza possono emergere dei disturbi di tipo nevrotico, come il disturbo ossessivo compulsivo (DOC). Questo disturbo, come dice la definizione stessa, porta il soggetto a comportarsi in maniera ossessiva (per esempio, lavarsi ossessivamente e ripetutamente le mani più volte al giorno) e compulsiva (sentirsi costretti a compiere questo o altri gesti in maniera forzata, altrimenti ci si sente in colpa o con un senso di angoscia per l’atto mancato).

I comportamenti bizzarri ed incomprensibili, adottati dai soggetti che soffrono di questo disturbo, sono involontari, sono meccanismi di difesa contro i conflitti che essi vivono.

Ciò può spiegare “i gesti rituali” che compie tua figlia, ossia lavarsi molto, con tanto sapone e poi non asciugarsi per timore di risporcarsi.
Forse cerca di tenere sotto controllo qualcosa che non può gestire, qualcosa che la fa soffrire. Tenta in vano di tenere sotto controllo le cose attraverso la pulizia maniacale del suo corpo, come se la detersione riuscisse a farla sentire meglio.

Infine per quanto riguarda le bruciature, osserva se tua figlia ha altre macchie di quel tipo (scottature) o altro, per esempio, tagli, sul corpo.
Se in futuro non vedi nessun altro segno, allora è stato un caso, altrimenti non sottovalutare la situazione.

Credo che quella dei fiammiferi sia una bugia!
La scottatura accidentale di un fiammifero non provoca 5-6 ferite e tanto meno bruciature circolari di 7-8 mm.
Forse mi sbaglio, ma l’unica cosa che mi sovviene al momento che potrebbero provocare segni del genere sono le scottature di sigarette ma non sarebbero comunque scottature casuali ma procurate intenzionalmente da tua figlia stessa.

Se noti altri segni sospetti sulla pelle della ragazza devi affrontare prima possibile tua figlia.
Chi si procura segni di vario tipo (bruciature, tagli o altro) soffre di autolesionismo per punirsi perchè si sente in colpa per qualcosa.

Se tua figlia è disposta potreste parlarne con una psicologa. Lei potrebbe fare dei colloqui con la dottoressa che cercherà di capire cosa l’affligge.
Ciò è necessario per poter capire se è solo un comportamento nevrotico lieve e passeggero o se si cela un disturbo più grave dietro l’atteggiamento della ragazza.

Ciao, Linda.

Bambino disubbidiente

13 Agosto 2008

Buonasera dottoressa vorrei chiederle un consiglio su come comportarmi con mio figlio; ha 5 anni, è dolce ma purtroppo ha due brutti peculiarità: uno è che è sempre molle e pigro, l’altro è che è molto disubbidiente. A volte crollo perchè nonostante tutti i miei sforzi di spiegargli le cose e i metodi provati lui sembra non recepire. A me serve un semplice consiglio…non voglio sapere quello che non devo fare tipo gridare, picchiare, agitarmi,ecc… ma vorrei sapere cosa devo fare. Ho bisogno di passare del tempo di qualità con mio figlio…ma se litighiamo sempre come fare??GRAZIE

Ciao Paola,
purtroppo posso darti un consiglio generale, perché non conosco il bambino e tu nella mail mi dai indicazioni molto generiche.
Non so se il bambino è figlio unico, se è diventato disubbidiente da poco o lo è sempre stato, non conosco il clima familiare in cui vive e soprattutto non so in cosa non ti ascolta.
Ti sei chiesta perché si comporta in questo modo? Ti dico subito che opporsi a tutto quello che gli viene chiesto è un modo per il bambino di affermare se stesso come individuo distinto, mette cioè una barriera tra sé e gli altri, come se volesse proteggere il suo mondo dalle incursioni adulte. Ma a volte i bambini sono disubbidienti perché cercano amore, attenzione, e il loro non è che un modo per mettersi in mostra e dire : IO ESISTO! Non so se sia il tuo caso ma i bambini disubbidienti, ribelli e testardi spesso sono arrabbiati con il genitore, il loro, dunque, è semplicemente un modo per sfogare la loro rabbia. È però anche vero che non sempre riescono a sostenere le continue richieste dei genitori, sai ci sono genitori davvero soffocanti che non lasciano spazi ai loro figli.
Quello che voglio farti capire è che alla base della disubbidienza di tuo figlio, c’è una ragione, e comprendere questa ragione, credo sia più utile rispetto a tutti gli altri modi per convincerlo a rispettarti. Osservalo, studialo e valuta il suo comportamento alla luce del tuo, dell’ambiente in cui vive e nei rapporti amicali (anche vedere come si relaziona con gli altri bambini può esserti utile), e intervieni laddove trovi la causa di questo suo comportamento. Nel frattempo ti sarà utile cercare di porre dei limiti, delle regole che il bambino deve rispettare sempre però accompagnate da una profonda dolcezza e comprensione da parte tua. Un bambino disobbediente solitamente è un bambino molto sensibile, per cui essere troppo intransigenti non farà che acuire il problema.
In riferimento poi alla pigrizia, anche qui occorre accertare che si tratti di vera pigrizia. Un bambino oppositivo e nello stesso tempo pigro sembra essere un controsenso. Solitamente i bambini pigri difficilmente creano dei problemi. Sono bambini tranquilli, un po’ apatici che tendono a stare in disparte e a giocare da soli, socializzano poco ed è difficile coinvolgerli. Un bambino pigro è anche un bambino che parla poco, e spesso assorto nei suoi pensieri. Dall’altra parte i falsi pigri si rifugiano nella pigrizia perché attraverso essa manifestano la loro ostilità e ribellione, causata da conflitti interni. In entrambi i casi puoi comunque cercare di stimolare tuo figlio, un po’ alla volta, rispettando cioè i suoi tempi, con attività che lui trova piacevoli. Ma devi fare in modo che sia lui a svolgere l’attività, tu devi solo seguirlo ma mai condurre il gioco, anzi al contrario devi fare in modo che sia lui a farlo.
Spero ti esserti stata utile, ciao, Giusy

Bassa autostima

13 Agosto 2008

grazie mille dei consigli giusy….cerkerò di usarli…ma non guardare l’aspetto fisico x me è quasi impossibile….1volta non mi importava….poi stufa di sentirmi dire ke ero 1cesso e vedere tutte col moroso e io niente mi ha fatto cambiare…e a far il tutto x tutto x assomigliare alle altre…facendo cose ke nn volevo e consideravo sbagliate ad esempio fumare….volevo avere il ragazzo…ma la mia personalità nn è mai piaciuta a nexun tanto dal fregarsene del mio aspetto…ho dovuto cambiare xkè il mondo di oggi lo richiede…se 6 bella magra e simpatica 6 sempre ben accetta ma la simpatia non basta….e ne ho avuto la conferma…dato ke dopo il mio cambiamento il ragazzo lò trovato…e dopo di lui tanti altri…anke se mi ha trattata + da troia ke come la sua fidanzata….e non è stato il principe azzuro ke io sognavo

Debby,
ti voglio spiegare una cosa, è normale che tu a 15 anni non riesca a non prestare attenzione all’aspetto fisico, sei in un’età, quella adolescenziale, ove l’aspetto esteriore e l’attrazione sessuale rivestono un ruolo fondamentale. Soprattutto, è questa una fase d’identificazione e imitazione, si tende cioè ad identificarsi e quindi a imitare quelle persone con cui si viene in contatto, o meglio quelle persone che in un certo senso ci affascinano particolarmente. Questo spiega il motivo per cui hai deciso di perdere peso, hai cioè voluto identificarti e imitare quelle ragazze che tu reputavi più belle e più magre. Questo ti ha permesso di accrescere la sicurezza in te e sentirti accettata dal gruppo. La considerazione che ora hai di te stessa si lega al giudizio dei tuoi compagni, davanti ai quali cerchi continuamente di migliorarti. Quello dunque che voglio dirti è che non devi essere preoccupata, ciò che ti sta accadendo fa parte di un percorso di vita.
Il mio consiglio, non ti sollecitava ad un cambiamento radicale(sarebbe impossibile) ma voleva semplicemente porti di fronte ad una riflessione, e cioè che la tua persona non si avvale solo di un corpo ma anche di altri aspetti (come, ad esempio, l’intelligenza), che necessitano di un egual cura. Debby, il tempo ti sarà d’aiuto in questo caso, diventando più grande inizierai a vedere le cose in una prospettiva diversa.
Voglio però affrontare con te anche un’altra questione, mi riferisco ai quei ragazzi che ahimè ti hanno trattata male. Debby, la scarsa autostima che hai di te stessa non deve influire sui rapporti con i tuoi coetanei, o meglio non deve giustificare l’atteggiamento negativo che questi ragazzi hanno nei tuoi confronti, come se tu non valessi nulla: NON E’ ASSOLUTAMENTE COSI’! Devi farti rispettare ! E’ importante anche per te stessa! Ok?
Ciao e in bocca al lupo per tutto, Giusy.

Problemi di socializzazione

10 Agosto 2008

Ciao Giusy ho un grandissimo problema
spero che lei mi possa aiutare.
Ho 2 figlie la grande di 16 anni e la seconda di 12 anni.
La prima figlia è stata anche la prima nipotina può immaginare un pò viziata e sempre al centro dell’ attenzione da parte nostra, dei nonni e de gli zii.. ma malgrado tutto, sin da piccolissima ha sempre avuto un carattere insicuro e timido dire timido è dir poco. Dalla scuola materna ha sempre avuto pochissime amiche e quelle che avevale invitavo io casa mia così almeno ci poteva giocare e non stava sola… nelle elementari faceva tempo pieno e quando tornava a casa invece di uscire e divagarsi un pò preferiva stare davanti alla tv. Io speravo che crescendo sarebbe cambiata invece alle medie stesso problema, un giorno la professoressa di italiano mi chiama e mi dice che la ragazzina aveva problemi a socializzare quindi bisognava portarla da un psicologo “secondo la professoressa la ragazza veniva maltrattata in casa” figuriamoci non ho mai toccato le mie figlie con un dito mai uno schiaffo al massimo qualche urlo ma mai picchiate mai anche perchè sono ragazza buone e tranquille…Mi creda ho passato un periodo bruttissimo. Dopo le prime sedute la psicologa mi disse: la ragazza è normalissima è solo molto timida, ma non ha nessun problema psichico..chiesi alla dottoressa perchè mia figlia non volesse uscire con le sue coetane e lei mi disse: tu usciresti con persone che non ti sono simpatiche?? perchè dovrebbe farlo lei?? così mi misi il cuore in pace e andai avanti. Ora la ragazza ha 16 anni non ha amiche e sta sempre sola. Per una madre è molto doloroso uscire di casa vedere le sue ex compagne di classe in giro con i ragazzetti che ridono e scherzano mentre lei è sola in casa a litigare o giocare con la sorella…si la sorella perchè anche lei è il mio secondo problema sembrava diversa, fino a qualche anno fà aveva molta voglia di uscire ed avere amiche ora è cambiata… preferisce stare a casa con la sorella a guardare la tv giocare con il pc ecc ecc .Io sono avvilita a volte urlo come una pazza gli dico che devono uscire che devono farsi delle amiche ma l’unica risposta che sento è sempre la stessa sono tutte ANTIPATICHE…possibile che non riescono a socializzare?? posso capire che la timidezza ti isola ma così è troppo..la prego mi aiuti sono veramente disperata….l’unico modo x farle uscire è andare fuori dal mio paese portarle in giro x i centri commerciali ecc ecc ma non posso continuare così…mi dia qualche consiglio ne ho veramente bisogno…grazie mille con affetto Luisa

Ciao Luisa,
anzitutto voglio che tu stia tranquilla, la tua preoccupazione è legittima ma non deve sfociare nelle disperazione, perché le tue figlie non hanno nulla di grave, sono delle ragazze normalissime ma come tutti hanno una loro personalità, ben precisa. La poca o nulla volontà di socializzare si delinea ora come una componente caratteriale delle due ragazze e arrabbiarti e urlarle non ti servirà a molto, o meglio non ti permetterà certo di ottenere quello che tu speri. Capisco il tuo sconforto e che il tuo andare in collera in fondo è solo uno sfogo perché non riesci più a gestire la situazione.
Come ti ha spiegato la psicologa, la ragazza è molto timida e questa sua timidezza difficilmente la porta a legare con le sue coetanee. Va anche detto, e questo purtroppo accade spesso, che di fronte ad una ragazza riservata, chiusa, come lo è tua figlia, i compagni piuttosto che coinvolgerla nelle conversazioni, nei giochi, nelle attività di gruppo ecc tendono invece ad emarginarla, come se quella ragazza non fosse normale e quindi idonea a stare con loro, e questo forse è anche il motivo per cui le tue figlie giudicano le loro compagne antipatiche.
Nella timidezza della ragazza, che ha sicuramente una base caratteriale, ha però giocato un ruolo importante anche l’ambiente ovattato in cui è vissuta, e giocoforza anche le esperienze amicali che ha fatto nel corso degli anni. Ma la timidezza non è una malattia, e se adesso può apparire eccessiva vedrai che con il tempo essa si attenuerà, è inevitabile. Ci saranno nuove situazioni come l’ingresso nel mondo del lavoro, oppure la frequentazione di un corso di laurea ecc di fronte alle quali la ragazza acquisirà una maggiore sicurezza e sfrontatezza.
Ma ancora, se adesso le tue figlie preferiscono guardare la tv o magari giocare tra loro o al PC, è semplicemente perché trovano in queste attività un maggiore piacere e quindi interesse rispetto a quello che fanno gli altri ragazzi. E se la tua seconda figlia, che tu ritenevi e speravi diversa, si comporta effettivamente come la sorella, in fondo è legato ad una sorta di simbiosi tra loro, un po’ come accade ai figli gemelli, anche se spesso litigano, sono molto unite tra loro, stanno bene e quindi non sentono la necessità di avere altre amiche.
Quello che tu puoi fare è magari farle fare dello sport, iscriverle a dei corsi (attività che posso piacergli) e quindi dargli la possibilità di socializzare e crearsi dei gruppi che vanno al di fuori di quello scolastico. Puoi invogliarle ad uscire ma non devi forzarle, otterrai l’effetto contrario, se loro non hanno interesse a fare una cosa vedrai che non la faranno. Sappi comunque che non sarà sempre così, le ragazze cresceranno, le esigenze saranno diverse come lo saranno le esperienze che realizzeranno, vedrai con tuo enorme piacere un cambiamento di situazione e di comportamento. Credo sia inutile dirti che devi avere pazienza, come la si deve avere in ogni cosa, e ti consiglio di evitare di stare agitata e di voler a tutti costi modificare la situazione, non fa bene neanche a te, ti ripeto puoi stimolarle e magari creare situazioni in cui le ragazze possano socializzare ma forzarle credo sia inutile, al contrario creeresti solo attriti sterili.
Spero di esserti stata d’aiuto, per qualsiasi altro problema scrivimi pure,
ciao Giusy

    Chi Sono

    Mi Chiamo Linda Intellini e sono laureanda in Scienze dell'Educazione.
    linda.intellini@virgilio.it

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    - Giusy Ludovico
    Laureanda in Scienze dell'Educazione
    giusylu@hotmail.it

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