Bugie e furti
Gentile Linda,
siamo veramente disperati, dividiamo le cose in due parti principali:
RUBA
Fin da bambino chiedeva una cioccolata al supermercato e se la si rifiutava, la prendeva (stando zitto) e ce la ritrovavamo alla cassa.
Dall’asilo portava a casa i giochi (dell’asilo), siamo stati più volte ripresi dalle insegnanti.
Dalla casa degli amici portava a casa un gioco o due e diceva che gli era stato regalato (non vero).
Ora fa la prima media e ci ha rubato 32 euro per comprarsi le famose figurine da collezione-gioco che costano dai 3.5 ai 4.5 euro a bustina.
Non siamo MAI passati alle mani ma a privazioni (brevi) e discorsi tranquilli con la speranza che capisca.
Dopo l’ultimo evento dei 32 Euro (notare che agisce senza nascondere troppo le cose…praticamente palese) e dopo le continue e assurde sue negazioni, l’ha ammesso con conseguente discorso e “nostra paghetta settimanale” di 5 Euro.
Qualche giorno dopo guardiamo nel suo portafoglio e ci ritroviamo una banconota da 20 Euro……li ha presi dal portafoglio della Nonna sempre per comprarsi le figurine (al momento ne ha moltissime…anche da vecchia data).
ATTENZIONE: le negazioni che noi gli facciamo non sono estreme, nel senso che ci rendiamo conto che lui “deve avere qualcosa” ma sembra che, dopo avergli spiegato il valore del denaro anche durante la spesa fatta assieme a lui più volte, non resista alla tentazione di “prendere” subito tutto ciò che gli serve. Ha chiesto il cellulare: gli abbiamo detto di no spiegandogli che al momento è solo uno status simbol per compararsi con gli altri e adesso non serve.
Il bello è che ti da ogni volta la netta impressione di capire e di essere d’accordo (a livello di attore intendo dire con ottima dialettica e comportamento).
BUGIE
Le dice con una naturalezza e prontezza incredibile ma sono facilmente “detectabili” perchè abbastanza improbabili tipo:
come mai hai 20 Euro nel portafoglio ?
Risposta immediata: li ho trovati per terra ! (e viene subito tanato)
INFO SULLA CONDIZIONE FAMILIARE:
Famiglia economicamente medio-normale, io lavoro (51) e mia moglie (42) bada volentieri a casa e famiglia ed è molto brava soprattutto nei comportamenti (ci sa fare), ci vogliamo bene e con il ns. “furfante” in questi ultimi 6-7 anni le ha provate tutte ESCLUSO le botte.
Abbiamo un’altro figlio di 25 anni che è esattamente l’opposto, onesto, ligio al dovere e appena laureato con 110 + lode, sta ora cercando lavoro.
Il 25enne ed il 12enne sono molto legati, nascondiamo al più grande le marachelle più gravi del piccolo sia per evitare discriminazioni sia perchè, all’occorrenza, il più grande è molto duro (intendo a livello psicologico).
Il più piccolo, ovviamente, non ama studiare e andare a scuola ed essendo perfettamente consapevoli delle differenze che il piccolo potrebbe “annusare” nei confronti del grande, siamo sempre stati MOLTO ATTENTI a non fargli pesare tutti i tipi di differenze.
Al momento il piccolo fa Scoutismo senza problemi ma, come d’uso, è fuori dal ns. controllo durante la scuola quale possibile fonte di pessimi esempi/compagnie–> ATTENZIONE, il piccolo è facilmente influenzabile (non da noi purtroppo), non ha carattere e tende sicuramente a seguire quelli che hanno meno buon senso.
La prego, ci consigli su che linea proseguire l’educazione di nostro figlio.
Con i migliori saluti
Ciao Paolo,
leggendo la tua e-mail ho riflettuto su due possibili motivazioni che portano tuo figlio ad avere questo comportamento :
1) un atteggiamento poco consapevole e immaturo dei soldi, del suo valore, del concetto di proprietà, di giusto e sbagliato;
2) una richiesta implicita di attenzione e di considerazione, mascherata da una condotta negativa.
Dovresti parlare con tuo figlio e capire le reali cause che si nascondono dietro al suo modo di fare.
Se il motivo è da attribuire alla prima ipotesi, allora dovreste fare un bel discorso molto serio sul valore dei soldi e di quanta fatica si fa per guadagnarli.
Cercate di responsabilizzarlo un pò. Se avete stabilito cinque euro di paghetta settimanale…va bene ma a patto che ogni settimana lui faccia qualcosa per meritarseli.
Di cose da fare ce ne sono sia in casa che fuori per cui può essere d’aiuto a tutta la famiglia.
Mi raccomando non siate indulgenti! E soprattutto insistete sul fatto che rubare e mentire E’ SBAGLIATO!
Pretendi che non prenda più un solo centesimo dal portafogli di nessuno. Ciò che non gli appartiene non lo può prendere e lo deve restituire.
Se ha esigenza o il desiderio di acquistare delle cose deve chiedervi il permesso, ma anche in quel caso ponetegli un limite. Deve imparare che non tutto si può avere.
Per quanto riguarda la seconda ipotesi, ho notato e riflettuto sulle modalità con cui mente. Un ragazzino di dodici anni che inventa delle bugie poco credibili mi fa pensare o che sia un pessimo bugiardo o che voglia farsi in realtà scoprire per attirare l’attenzione su di sè.
Il furto in genere cela sempre un messaggio a questa età. Forse tuo figlio vive un disagio che non sa esprimere o sente il bisogno di una gratificazione o un risarcimento.
Forse tuo figlio sente il bisogno di essere più ascoltato o considerato. Magari può pensare che il fratello maggiore sia il vostro preferito visto che ha un comportamento impeccabile.
Quanto sei sicuro che tuo figlio minore non abbia capito la differenza che c’è tra sè ed il fratello maggiore?
Quest’ultimo rappresenta il figlio perfetto che ogni genitore vorrebbe avere e tuo figlio minore lo sa.
Anche se siete sempre stati attenti a non fargli capire le diversità tra loro, il ragazzino ha comunque una sua capacità di valutare le due condotte, la sua e quella del fratello maggiore.
In qualsiasi caso cercate di rassicurarlo, di fargli capire che gli volete bene ma comunque l’atteggiamento avuto fino ad ora non va bene.
Anche la stima e il vostro apprezzamento se li deve guadagnare attraverso lo studio e una buona condotta. Se riuscirà ad ottenere queste due cose, la felicità maggiore sarà la sua perchè saprà di avervi reso fieri di lui.
Ciao, Linda.
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