Bisogno di un rapporto

8 Agosto 2008

il mio problema se problema si può chiamare è un po’ diverso . sto da 1 anno con un uomo separato padre di 2 figli. soffre molto la mancanza quotidiana dei figli a volte ha dei periodi di forte crisi altre volte è + forte. ma presto farà con loro 2 settimane di fila di ferie cosi avranno modo e tempo di stare insieme. i rapporti con la ex lasciano a desiderare sono i soliti comportamenti di una donna aimè ferita e come tale si comporta. il mio problema e riuscire a capire come aiutare il mio uomo nel senso tutti in casa sua sanno della mia esistenza io ho avuto modo di conoscere anche i figli , sono piccoli 8 e 6 anni, conosciuti naturalmente in presenza di altri bambini per non far pesare loro nulla, prima conosciuti come amica del padre e successivamente confermato dal padre ke in realtà io ero la fidanzata. I bimbi hanno preso tutto sommato bene la notizia anche se ovviamente poi parlandone con la madre apriti cielo (ke sa della mia esistenza). dal giorno non ci sono state occasione “programmate” per incontrarci ovviamente in presenza di altre persone coni bimbi. il mio unico problema in tutto qst è riuscire a capire quanto tempo realmente deve passare per far si che la mia presenza venga accettata un po’ meglio nel senso se non hanno modo di conoscermi come fanno ad abituarsi a me. lui ritiene ke ci vuole tempo ma 1 anno dalla separazione non è un lasso ti tempo importante per iniziare un’approccio diverso?. vorrei fargli capire che deve iniziare un po ogni tanto ma nn riesco e vorrei capire io quali sono i modi giusti per far capire a lui che forse si mette + problemi di quelli che in realtà ci sono. a me piacerebbe anche andare al mare insieme con altra gente ma credo che lui non lo ritenga ancora il momento. grazie per la celere risposta.

Ciao Lara,
comprendo il tuo disagio e me ne dispiaccio.
Non posso non notare, da quel che scrivi, che inizialmente un primo approccio con i figli del tuo compagno c’è stato, e che i bambini in qualche modo hanno anche accettato la tua presenza come fidanzata del loro papà (questo è un aspetto sicuramente positivo), e sempre in base a quel che dici comprendo che ad aver bloccato questo accenno di rapporto sia stata la loro madre, che in qualità di donna ferita non ha certo accolto con benevolenza la notizia che i propri figli possano vedere e frequentare la compagna del suo ex marito.
Se il tuo compagno si rifiuta di creare situazioni in cui ci sei anche tu, forse è perché teme la reazione della sua ex moglie, altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui inizialmente era accondiscendente verso l’idea di farti conoscere meglio dai suoi figli.
Io ritengo che non ci sia un tempo preciso per stabilire quando tu debba creare un rapporto con i figli del tuo compagno. Lo puoi fare subito, come lo puoi fare molto tempo dopo o addirittura non farlo proprio. Dipende dalla situazione in cui si è immersi. Non esiste un metro di misura a riguardo. Se il rapporto che vivi con lui è un rapporto consolidato non c’è ragione perché tu debba aspettare per conoscere meglio questi bambini, a meno che non sorgano problemi di altro tipo che lo impediscono, ma ritengo che di problemi particolari (eccetto la madre) non ce ne siano, anche perché i bimbi in fondo ti hanno già accettato. Dunque il problema rimane lui, il tuo partner, che ritiene, al contrario, che sia ancora troppo presto. Il mio consiglio è quello di parlargli adottando delle ragioni valide, devi cioè cercare di fargli capire che è passato già un anno e che se il vostro rapporto è un rapporto stabile e che tu realmente fai parte della sua vita è anche giusto che tu abbia la possibilità di poter condividere tutto quello che gli appartiene, compreso i suoi figli. Spiegagli che tu non vuoi tutto e subito ma semplicemente procedere un po’ alla volta, e che facendo parte della sua vita non vuoi, e non è corretto, che tu resti nell’ombra.
Non posso non capire la tua scontentezza a riguardo, ma devo anche dirti che devi avere pazienza, in fondo il tuo compagno non potrà per sempre far finta di nulla e attendere che i bimbi diventino grandi.
Spero di esserti stata d’aiuto.
Ciao ciao, Giusy

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