Bambino intransigente 2
Ciao sono Tiziana, la mamma di Alessandro che ha dieci anni.
Sono preoccuapata perchè mio figlio non ha amici, o per meglio dire non ha coetanei che
lo cercano per stare con lui sia a scuola, sia a calcio.
Quando siamo ai giardini lui tende sempre a giocare con bambini più piccoli di lui, allora
io intervengo dicendogli di giocare con i suoi coetanei, i quali non sempre lo fanno giocare con loro, così si rivolge a loro con rabbia chiedendogli perchè non puo giocare, quasi li volesse picchiare(forse in questo senso abbiamo sbagliato noi genitori perchè gli diciamo che quando gli altri lo trattano male Lui si deve difendere). Alessandro non è un timido, e parla molto, e molto bravo a scuola e gli piace leggere, gli piace molto giocare alla playstation, (ma io gli consento di giocare solo due volte alla settimana un’ora per volta). Quando gioca è molto puntiglioso sulle regole, non è permissivo quando si tratte di queste. Non riesco a capirlo.
Gioca a calcio e fa il portiere, l’anno scorso era in un terzo gruppo
adesso il terzo gruppo non c’è più, quindi lui si allena solo senza giocare, perchè l’allenatore dice che è molto diligente e bravo ma non ha concentrazione e in questo senso deve crescere ematurare.
Io forse esagero e gli dico che se lui non cambia rispetto ai suoi coetanei rimarrà da solo e quando avrà sedici anni non potrà uscire con nessuno …..
Datemi qualche consiglio come comportarmi.
Grazie, Tiziana
Ciao Tiziana,
parto subito col dirti che se tuo figlio preferisce giocare con bambini più piccoli è semplicemente perché in quel caso lui può fare da leader. Come tu stessa hai detto, Alessandro è un bambino non elastico sulle regole del gioco, e questo crea purtroppo conflitti all’interno del gruppo dei coetanei. In parole semplici se gli amichetti della sua età non lo vogliono far giocare è perché quando c’è lui il gioco non è più un gioco ma un motivo per discutere su chi ha rispettato o meno le regole. Al contrario, i bimbi più piccoli di fronte ad un bambino più grande si lasciano guidare e non protestano.
Questo atteggiamento di tuo figlio è sicuramente destabilizzante e capisco appieno la tua preoccupazione, temi che il bambino crescendo possa in qualche modo risentirne. Però devo dirti che questo suo essere ligio alle regole, è prevalentemente una questione caratteriale, che se adesso ti può sembrare eccessiva sappi che crescendo i toni verranno smorzati dai nascenti nuovi interessi. Certo occorre valutare anche il tipo di educazione che ha ricevuto e lo stesso ambiante familiare in cui vive, oltre ovviamente il rapporto che ha con il padre.
Il consiglio che posso darti credo sia anzitutto quello di valutare il complesso della situazione (ambiente familiare, amicale, scolastico ecc) e magari eliminare quelle situazioni che in qualche modo stimolano questo atteggiamento di tuo figlio, che ripeto è in prevalenza una questione caratteriale. Poi cerca di non forzare la situazione, perché per quanto tu possa dirgli che resterà solo se non cambia posizione lui non ti comprende; i bambini non badano alle conseguenze dei loro gesti, agiscono e basta! Puoi sicuramente invogliarlo a crearsi delle amicizie, e ritengo sbagliato non far giocare il bambino a calcio; se, infatti, deve imparare a concentrarsi durante il gioco come fa ad impararlo senza giocare? E un controsenso. E poi sbagliando s’impara.
Altra cosa importante, quando tuo figlio ti racconta magari dell’amichetto che non ha rispettato le regole ecc tu sminuisci, fa capire lui che non succede nulla se non si rispetta una regoletta. Ci sono situazioni dove il bambino necessita di considerazione ma altre in cui è bene sminuire, per non fomentare certe caratteristiche del suo carattere.
Spero di essere stata chiara e spero che questi miei consigli, purtroppo sempre limitati, possano in qualche modo aiutarti a capire e ad agire.
Ciao, Giusy






