Bambino disubbidiente
Buonasera dottoressa, volevo un consiglio: mio figlio di appena due anni è giocoso,intelligente e vuole copiare tutto quello che ci vede fare (dalla barba del papà al trucco della mamma…). Spesso non ascolta quello che gli dico e non mi ubbidisce (per es. non buttare per terra la carne o la forchetta…e lui subito la butta; non fare le bolle con l’acqua…e lui continua imperterrito a fare le bolle). Quando non ne posso più, sbotto e parte la sculacciata…a volte capisce mentre altre volte mi ride in faccia o continua a fare quello che chiedevo di smettere…Non so se faccio bene a sculacciarlo e sgridarlo sempre quando penso che la
cosa che stia facendo non sia buona educazione…cerco sempre di farlo ragionare del perchè non vorrei facesse alcune cose…Altra cosa che in questo periodo si sta ripetendo tutti i giorni, è dire “brutta” o “brutto” non solo a me(poche volte) e a suo padre (più spesso e che ci rimane veramente molto male….), ma anche al supermercato, quando qualcuno ci si avvicina o lo guarda, parte un “brutta” o “no”. Cosa devo
fare? quando lo fa con noi, cerco a volte di fare finta di niente ma quando lo ripete in continuazione, parte la sgridata con tanto di sculacciata…Forse non è il modo giusto…attendo una sua cortese risposta nella speranza possa darmi qualche consiglio costruttivo
Grazie
Mamma di Lorenzo
Valeria
Cara Valeria,
io personalmente non sono favorevole alle sculacciate, soprattutto se date per futili motivi. Tuo figlio può essere educato senza ricorrere a tali atti. Comprendo che il comportamento disubbidiente del bambino possa far sfuggire la pazienza ma gli sculaccioni come anche le minacce, i ricatti affettivi ecc non sempre sortiscono l’effetto sperato, al contrario, col passare del tempo, possono condurre a dei risvolti negativi (fisici ma anche psicologici). La sculacciata è fine a se stessa, non insegna al bambino il reale motivo per cui non deve compiere una determinata azione, ma si limita a fornire dei genitori un’immagine sbagliata.
Il comportamento ribelle di tuo figlio non deve destare in te delle eccessive preoccupazioni, perché molti degli atti che compie sono in parte dettati dalla sua età e in parte hanno uno sfondo caratteriale. Ad esempio, il suo interesse ad imitare tutto ciò che vede fare è un atteggiamento legato al suo percorso evolutivo.
Quello che noto in tuo figlio è casomai una certa predisposizione ai dispetti. La proibizioni, i divieti impostigli, sono per lui dei veri stimolanti che lo rinforzano nel compiere il contrario di ciò che gli viene richiesto.
Io ti proporrei, pertanto, d’ignorarlo, quando è possibile farlo. Se, infatti, da parte vostra non vede alcuna risposta al suo atteggiamento negativo, con il tempo, tenderà a non ripeterlo. Nei casi più gravi, di azioni pericolose, di tanto in tanto è utile una piccola punizione (non fisica), alla quale deve sempre essere associato un discorso che giustifichi la punizione stessa. La comunicazione tra genitori e figli non deve mai cessare di esistere, è fondamentale.
Un ultimissimo consiglio è quello di vagliare bene le situazioni, e di lasciar correre su questioni banali (non soffocare il bambino con continue restrizioni) e, di contro, intervenire al fine di correggere comportamenti che ostacolano una buona crescita.
Ciao, Giusy
mi sembra, che quando vengono illustrate situazioni del genere dai genitori, evidentemente esausti da certe situazioni che possono essere frustranti e imbarazzanti(come nel caso di bimbi in luoghi pubblici che si diverono quasi ad umiliare i genitori facendo loro fare delle “figuracce”), che gli psicologi si impegnino molto nel dire cosa NON fare rimarcando sempre che le sculacciate sono diseducative e dicendo poi che certe questioni definite banali debbano essere quasi ignorate, mentre invece secondo me sarebbe utile dare consigli pratici e prendere più sul serio episodi di ribellione in senso lato. Io ho un bambino di sette anni, anche lui disubbidiente e ribelle, Vi assicuro che ignorare i suoi atti non gli ha insegnato nulla e non è vero che minimizzare episodi futili serve,anche perchè loro non sanno cosa è futile e cosa non lo è, a loro passa il messaggio che stai solo facendo correre e quindi va tutto bene…