Bambino demotivato

21 marzo 2009

Gentile Giusy, mio figlio di 10 anni ha un problema con la scuola. Pur essendo a detta di tutti, insegnanti comprese, un bambino intelligente, brillante, molto vivace e socievole, ha un rendimento scolastico inferiore a quanto potrebbe dare e comunque con alti e bassi notevoli. Il suo problema è sia l’attenzione, che è pochissima, sia il disordine, inoltre non ha mai voglia di fare i compiti e di studiare. La maestra mi dice che a volte si estranea dal contesto della classe. Lui dice che si annoia. Ultimamente mi chiede spesso di restare a casa perché non si sente bene, mentre in realtà constato che sta benissimo. Credo che il pensiero di andare a scuola gli metta angoscia per via di un’insegnante che lo sgrida spessissimo per i suoi comportamenti e più volte lo ha umiliato di fronte ai compagni. Quando questa insegnante lo interroga lui non riesce a parlare. Purtroppo credo che questa insegnante abbia minato la fiducia in se stesso di mio figlio, anche perché usa termini offensivi. L’unica mia consolazione è che non lo fa perché perseguita mio figlio ma è il suo carattere, infatti adotta lo stesso comportamento anche nei confronti di quasi tutti gli alunni della classe
Cosa posso fare per fargli riacquistare fiducia nelle sue capacità e fargli venire voglia di studiare?
Grazie mille.

Ciao Elisabetta,
anzitutto ti consiglio ti parlare con l’insegnante, è importante; è un tuo diritto pretendere da lei un atteggiamento che non lesioni tuo figlio. Le umiliazioni subite davanti alla classe rischiano di intaccare l’autostima del ragazzo conducendolo in uno stato d’inadeguatezza i cui esiti negativi possono riversarsi sia in ambito scolastico (scarso apprendimento, abbandono della scuola ecc) sia in ambito personale.
La poca voglia di studiare del tuo ragazzo in parte è sicuramente dovuta all’atteggiamento pressante di questa insegnante ma credo intervenga anche una questione caratteriale. Tuo figlio necessita di una continua stimolazione, altrimenti s’innesta in lui la noia e la poca attenzione.
Il mio suggerimento allora è quello di chiedere a tutti gli insegnanti di incoraggiare maggiormente il tuo ragazzo (affidandogli incarichi, lavori su argomenti che più gli piacciono ecc). Tu stessa poi puoi aiutarlo nei compiti presentandoglieli non in modo statico e passivo ma adottando un metodo che susciti la sua curiosità, più giocoso. Ad ogni suo piccolo successo lodalo e rinforzarlo a fare di più.
Ciao, Giusy


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