Famiglia in difficoltà

20 Maggio 2008

Buongiorno dottoressa,

ho letto sul sito la lettera di luigi, padre di un ragazzo di un diciottenne che a detta degli amici e conoscenti,risulta una persona simpatica ed educata, ma che in casa invece è tutt’altra cosa. Violento verbalmente, scortese,scurrile con tutti, ma che con tutti riesce a dialogare benissimo quando gli occorre qualcosa e tant’altro che credo lei possa facilmente immaginare.
Sono nella stessa situazione di Luigi, anche io sono approdato a questo sito con la speranza di trovare aiuto una volta tanto per i genitori.
Ovunque i genitori cerchino aiuto, trovano soltanto considerazione per il ragazzo, e si parte con la solita classica analisi delle cause che
hanno potuto scatenare tutto questo. Ma, mia moglie, mia figlia ed io siamo in seria difficoltà a gestire questa situazione familiare
che spesso, sempre più spesso rischia di degenerare in maniera irreversibile. Vorrei che per una volta si superasse l’analisi e si condiderasse invece l’aiuto concreto di cui una familglia come la nostra, avrebbe bisogno.

Cordiali saluti, Gino

Ciao Gino,

capisco il tuo sfogo ed hai ragione, comprendo ciò che dici.
Con questo sito ho avuto modo di constatare quanti,soprattutto genitori, hanno bisogno di aiuto per comprendere e guidare i propri figli. E le persone che scrivono sono la dimostrazione delle difficoltà che hanno oggi molti genitori e del grande bisogno di sostegno che non sempre viene offerto alle famiglie.

La “classica analisi della situazione” anche se può sembrare superflua non lo è perchè aiuta a capire meglio chi si ha di fronte e poi per iniziare un percorso verso la risoluzione di un problema.
Una persona, professionista o meno, può essere d’aiuto se è a conoscenza delle cause che portano ad un condotta negativa, conoscendo i motivi che spingono un individuo a comportarsi in un certo modo si può poi trovare la soluzione più consona.
Perciò fare una valutazione del caso non vuol dire giustificare il comportamento di un figlio. Se questo ha un atteggiamento sbagliato, poco rispettoso o addirittura violento io non lo condivido. Lo posso comprendere ed è ciò che consiglio sempre ai genitori, di capire cosa succede ai propri figli ma non dico loro di acconsentire ad un comportamento negativo.

Hai tutte le ragioni di essere arrabbiato o spaventato per la tua situazione ma devi parlare seriamente con tuo figlio e capire cosa c’è che non va, ma anche tuo figlio non può esimersi dai suoi doveri.
In famiglia ogni giorno bisogna cercare di vivere in armonia e serenità e TUTTI devono collaborare per ottenere questo obiettivo.

Un aiuto lo potete cercare nel vostro Comune di residenza, dove vengono erogati dei servizi o vengono organizzati dei progetti di assistenza ed aiuto per le famiglie in difficoltà.
Oppure nelle ASL ci sono i consultori famigliari con delle psicologhe che potrebbero aiutarvi a risolvere i vostri problemi.

Ciao, Linda.

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