Ci fermiamo per un pò
Ci scusiamo con tutti i nostri lettori, ma dati i sempre crescenti impegni personali, siamo costrette, nostro malgrado, a sospendere per un pò l’attività di questo blog.
Grazie a tutti per averci seguito,
a presto,
Linda.
Postato nella categoria Senza categoria | Commenti (0)Adolescenza
Cara Giusy mi chiamo Mila sono una mamma di 37 anni e una figlia di 16 anni che si chiama Sharon e uno di 13 anni che si chiama Michael.
il mio problema e che mia figlia Sharon ;
Di descrivo il problema che ho avuto , parlando con una collega che mia figlia e molto testarda e molto ribelle orgogliosa, allora mi ha consigliato di provare con un noto programma che si occupa di problematiche adolescenziali, all ‘inizio mie sembrato divertente pero ti posso dire che quello che e successo dopo per me e mia figlia e stato terribile.
Per caso controllando e-mail di mia figlia ho scoperto che intratteneva una relazione con il cameramen del programma il problema che io non mi sono accorta di niente ,ma quelli della produzione erano al corrente e non ci hanno detto niente l’ abbiamo scoperto per caso loro si sono giustificati che erano di spiaciuti e cosi anno licenziati il camerame il problema e che lui a coinvolto molto mia figlia che lei ne era perdutamente innamorata e parlava con noi dicendo io e lui il problema che appena lo abbiamo scoperto a scritto a mia figlia che non ne voleva sapere niente e lui le mandato un messaggio dicendo che era colpa di mia figlia se lui era stato licenziato e poi e sparito e non si e fatto più sentire.
Sia io che mio marito le abbiamo detto che anche se lui aveva 28 anni per nostra eravamo anche disposti ad accettare la loro relazione ma mia figlia tutt’ ora non ne a parlare e molto sofferente e sono passanti 5 mesi lei pero e convinta che quando lei avrà 18 anni lui si presenterà alla nostra porta .
Noi gli abbiamo detto che se lui sarebbe stato un ‘altra persona ne avrebbe avuto almeno il coraggio di parlare con noi genitori, e potevamo magari a vedere ho a capire come era questa cosa .
Ho parlato con la mia dottoressa e mia detto sarebbe il caso di mandarla dal psicologo ma lei non vuole andare a detto che non a bisogno.
Noi non abbiamo fatto nessuna denuncia perché nostra figlia molto delusa perche si trova anche nella situazione che lo trova difficile crescere , non e facile dopo questa una brutta esperienza ma mia figlia fa sempre il contrario di quello che gli diciamo non ascolta vuole fare la grande poi pero quando si trova un problema davanti costruisce un muro e poi un’ altro e un’ altro ancora pur troppo non e facile fare il genitore in questa situazione nostra figlia non ci dice niente anzi ci fa pure osservazione e dice che siamo dei pessimi genitori e si mette a giudicare cosa fanno gli genitori se giusto ho non e giusto .
cosa posso fare, posso costringere ad andare dal psicologo, grazie della tua pazienza
Ciao Mila,
io personalmente non sono a favore della costrizione. Costringere tua figlia ad andare dallo psicologo non ti da la certazza che effettivamente poi collabori con lui, anzi credo che possa indisporsi maggiormente e mostarsi ancora più ostile nei vostri confronti. Ti consiglio invece di parlarle senza forzarla.
È normale che tua figlia si sia invaghita così tanto di questo ragazzo, per gli adolescenti l’amore ha un valore assoluto, è il primo passo affettivo al di fuori dell’ambito familiare e dunque un inizio di autonomia.
La causa del difficile rapporto con tua figlia non è legato al cameramen o alla trasmissione a cui hai partecipato, Scharon sta attraversando un periodo delicato che necessita di comprensione e pazienza da parte vostra. Provate a comunicare con lei senza disperare di fronte al suo rigido mutismo. Il vostro compito è di parlarle, consigliarla, incoraggiarla ecc usando toni pacati, senza dunque comandare, punire o vietare. Solitamente atteggiamenti autoritari finiscono col produrre atteggiamenti di ribellione, gli adolescenti sono abili a far nascere le liti, a volte le cercano di proposito….
Occorre che ristabiliate un rapporto, a piccoli passi e con molta pazienza.
Ciao, Giusy
Bambino demotivato
Gentile Giusy, mio figlio di 10 anni ha un problema con la scuola. Pur essendo a detta di tutti, insegnanti comprese, un bambino intelligente, brillante, molto vivace e socievole, ha un rendimento scolastico inferiore a quanto potrebbe dare e comunque con alti e bassi notevoli. Il suo problema è sia l’attenzione, che è pochissima, sia il disordine, inoltre non ha mai voglia di fare i compiti e di studiare. La maestra mi dice che a volte si estranea dal contesto della classe. Lui dice che si annoia. Ultimamente mi chiede spesso di restare a casa perché non si sente bene, mentre in realtà constato che sta benissimo. Credo che il pensiero di andare a scuola gli metta angoscia per via di un’insegnante che lo sgrida spessissimo per i suoi comportamenti e più volte lo ha umiliato di fronte ai compagni. Quando questa insegnante lo interroga lui non riesce a parlare. Purtroppo credo che questa insegnante abbia minato la fiducia in se stesso di mio figlio, anche perché usa termini offensivi. L’unica mia consolazione è che non lo fa perché perseguita mio figlio ma è il suo carattere, infatti adotta lo stesso comportamento anche nei confronti di quasi tutti gli alunni della classe
Cosa posso fare per fargli riacquistare fiducia nelle sue capacità e fargli venire voglia di studiare?
Grazie mille.
Ciao Elisabetta,
anzitutto ti consiglio ti parlare con l’insegnante, è importante; è un tuo diritto pretendere da lei un atteggiamento che non lesioni tuo figlio. Le umiliazioni subite davanti alla classe rischiano di intaccare l’autostima del ragazzo conducendolo in uno stato d’inadeguatezza i cui esiti negativi possono riversarsi sia in ambito scolastico (scarso apprendimento, abbandono della scuola ecc) sia in ambito personale.
La poca voglia di studiare del tuo ragazzo in parte è sicuramente dovuta all’atteggiamento pressante di questa insegnante ma credo intervenga anche una questione caratteriale. Tuo figlio necessita di una continua stimolazione, altrimenti s’innesta in lui la noia e la poca attenzione.
Il mio suggerimento allora è quello di chiedere a tutti gli insegnanti di incoraggiare maggiormente il tuo ragazzo (affidandogli incarichi, lavori su argomenti che più gli piacciono ecc). Tu stessa poi puoi aiutarlo nei compiti presentandoglieli non in modo statico e passivo ma adottando un metodo che susciti la sua curiosità, più giocoso. Ad ogni suo piccolo successo lodalo e rinforzarlo a fare di più.
Ciao, Giusy
Temperamento lento
Gen.ma Giusy,
Ti scrivo in quanto vorrei stimolare nel modo giusto mio figlio di 6 anni.é sempre stato un bambino molto tranquillo,e da un anno e 1/2 ha iniziato a fare sport,l’ insegnante all’ inizio era entusiasta,perchè era bravo e sveglio, ma ultimamente si muove a rallentatore,è svogliato e fa solo il minimo necessario.
Questo comportamento l’ ha un po’in tutte le cose,anche la maestra se n’è lamentata ed anche a casa,per esempio a tavola sta ore per mangiare.L’ unica cosa che sembra interessato a fare è guardare la tv o giocare con il computer, premettendo che non lo fa spesso, al massimo 1 ora al giorno.
All’inizio ho provato a dargli dei premi se faceva le cose velocemente o bene e funzionava ma adesso non funziona neanche questo.Sarà una fase?? Come posso fargliela passare??
Ringrazio fin d’ora perla tua risposta.
Cordiali saluti, Barbara
Ciao Barbara,
in base a quello che scrivi sembrerebbe che il tuo bambino abbia un temperamento lento. Cambierei allora i termini del problema: il tuo impegno non consiste nel “fargliela passare” bensì nel capire il suo carattere e agire in base ad esso.
Ogni bambino ha una propria natura ed è compito del genitore, come anche dell’insegnante, comprenderla e accettarla, senza intervenire con forzature eccessive che rischierebbero di condurre il bambino in uno stato di perenne frustrazione.
Sono d’accordo sulla tua volontà di stimolare tuo figlio ma ritengo che vada fatto sempre nel rispetto dei suoi tempi. Forzarlo è come pretendere di vestirlo con un vestito che non è il suo.
Un bambino lento solitamente risponde in modo negativo alle novità, non si adatta subito ad esse.
Il mio consiglio è quello di continuare a stimolarlo e incoraggiarlo ma con molta pazienza e tolleranza. Cerca di coinvolgerlo nelle cose senza forzarlo eccessivamente ma in modo cauto e a piccoli passi.
Ciao, Giusy.